Giuliano della Casa

Giuliano della Casa (Modena, 1942), pittore, ceramista, curatore di libri preziosi e inusuali, cresce nell’Emilia di Adriano Spatola, Luigi Ghirri, Claudio Parmiggiani, e quella rete aperta e vivacissima di scrittori, musicisti, artisti visivi segna la sua formazione accanto alle Scuole d’Arte. Dopo aver frequentato per un anno l’Accademia di belle arti di Monaco di Baviera, passa all’Accademia di Bologna, nella classe di scultura con Umberto Mastroianni.

Dopo la scoperta della poesia sperimentale, in particolare attraverso l’amicizia con Adriano Spatola, entra in contatto con i maggiori rappresentanti della letteratura d’avanguardia, in particolare del Gruppo 63; in seguito a ciò cambia radicalmente la sua produzione artistica. Si avvicina all’acquerello e diventa una delle firme più richieste per l’illustrazione di libri, in particolare per la casa editrice Einaudi. Un altro sodalizio importante è quello con il poeta statunitense Paul Vangelisti con cui inizia a collaborare dagli anni Settanta.

Magistrali anche le sue ceramiche prodotte in collaborazione con la Bottega Gatti di Faenza.

Della Casa, pur non rifiutando le forme, resta fedele a oggetti immaginari come immaginario è il suo alfabeto fatto di segni simbolici che formano un cosmo tutto suo, dove la poesia può riconoscersi in un segno che diventa parola, una dialettica di forma e colore che rende monumentali anche le opere più piccole. I suoi colori, le sue forme, da cui ha abolito tutto quanto non era necessario, fanno di della Casa un artista itinerante che non ha ancora esaurito fantasia e ricerca.

Ha esposto le sue opere in Italia e nel mondo.

OPERE